Non è facile definire il rapporto che c'è tra arte e vita: è forse il problema principale di tutti i movimenti artistici del Novecento, ormai "secolo scorso". Così come non è facile definire Carlo Malnati: Pittore, Scultore, Designer, perchè, ovviamente, Carlo Malnati è un po' tutto questo, ma non solo: è energia, creatività, sensibilità, intensità, forza espressiva, parola, gesto, estro.
E', insomma, sempre e comunque, vita. E la filosofia produttiva della CarloSecondo coincide con quella di Carlo Malnati. I mobili, i "suoi" mobili, gli oggetti, i tappeti hanno una valenza comunicativa estrema: raccontano il desiderio di circondarsi di cose esteticamente ricercate, non omologate ma uniche; evidenziano il sogno di vivere il teatro della vita scegliendo il proprio ruolo, non subendo scelte di altri.
L'arte si trasforma e si fa artigianato, diventa qualcosa da usare: non è più solo il quadro appeso alla parete ma sedia su cui sedersi, specchio in cui riflettersi, letto dove dormire, tavolo su cui mangiare, tavolo scultura, contenitore quadro...
La casa si fa scenografia e si appropria dei valori dell'arte: non più solo spazio di funzioni particolari, ma anche luogo dei desideri, del gusto, del bello. CarloSecondo, tutti i giorni il sogno di una vita più intensa.